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  • Il Circo Ringling Bros farà la “prima” milanese con gli elefanti travestiti!

    Autore admin | 21 ottobre 2009

    eefanti incatenatiComunicato stampa ENPA. Il Portogallo vieta gli scimpanzé nel circo. E in Italia, domani, "prima" a Milano del Circo Ringling Bros con gli elefanti "travestiti" con mantelle colorate.
    Il Portogallo ha vietato ai circhi, con una legge, di utilizzare scimmie e ha bandito l’acquisizione
    e la riproduzione di ippopotami, leoni, tigri, elefanti, rinoceronti, leopardi, rettili, ragni ed alcuni uccelli. E mentre il Paese iberico si segnala per la sua forte sensibilità, domani in Italia
    il "Circo Ringling Bros and Barnum&Bailey" farà la "prima" milanese  con gli elefanti travestiti.
    ROMA, 20 ottobre 2009 – Mentre in  Italia non si finisce mai di discuteresul problema, in Europa anche il Portogallo si è provvisto di una legge che vieta moltissime specie animali finora utilizzate nei circhi. Da pochi giorni infatti, la legge proposta dai Ministri dell’Ambiente e dell’Agricoltura portoghesi, ha vietato ai circhi di utilizzare scimmie mentre bandisce ogni ulteriore acquisizione, ivi compresa quella da riproduzione, di ippopotami, leoni, tigri, elefanti, rinoceronti, leopardi finanche rettili, ragni ed alcuni uccelli.
    "Si tratta di un provvedimento di buon senso – ha dichiarato Giovanni Guadagna, responsabile Ufficio Cattività di Enpa – e questo non solo per il benessere degli animali, ma anche per la sicurezza dell’uomo. In Portogallo, infatti, i circhi  sono ora considerati inidonei alla detenzione di specie animali ‘pericolose’ – ha aggiunto Guadagna – mentre in Italia è possibile che gli elefanti di un circo di Macerata, uno dei quali divenuto famoso anche per avere schiacciato e ucciso un inserviente, verranno mostrati in pista domani a Milano travestiti con le mantelle colorate del  Circo
    Ringling Bros!"
    Secondo Enpa i tanto pubblicizzati elefanti del Ringling Bros appartengono a un circo marchigiano il quale, però, non potrà invitare il signor Stefan Nagat, ossia il povero inserviente morto schiacciato da una delle tre elefantesse del circo Errani; questo il nome del circo marchigiano. Gli elefanti italiani saranno esibiti in performance per loro potenzialmente pericolose, quali stare in equilibrio con le zampe posteriori per aria e seduti su grandi sgabelli. Gli elefanti in natura, mai assumerebbero posizioni di questo genere e il motivo è molto semplice: la forza muscolare
    di un animale non aumenta con le sue dimensioni e la sua massa, anzi diminuisce proprio con l’aumentare del peso. Per un elefante già mettersi in ginocchio rappresenta un rischio per giunture e legamenti, figuriamoci ritrovarsi a testa in giù con l’intero peso del corpo gravitante sulle zampe
    anteriori.  
    Circa i felini, si sottolinea come nelle poche settimane di approdo in Europa il Circo Ringling Bros ha eliminato il numero di una domatrice tedesca già vista in Italia nel circo Lidia Togni (insegna circense condannata per maltrattamento di animali) a vantaggio di altro domatore europeo già ospitato dal Circo Medrano (insegna circense già nota per due scimpanzé a loro sequestrati perché importati illegalmente) e lungamente esibitosi in un circo della famiglia Faggioni, originaria di Genova.
    Gli animali del Ringlig Bros, non sono perciò del circo che tanto si è pubblicizzato con la loro presenza, ma con i reclusi a quattrozampe della cattività europea hanno senz’altro in comune le poco invidiabili condizioni di mantenimento e lunghe e stressanti sedute di addestramento.