• 5xMille, aiutare gli animali non ti costa niente!

  • Segnalazione del Comitato Scientifico EQUIVITA

    Autore admin | 30 ottobre 2009

     Alla regione Lombardia è stata presentata richiesta di autorizzazione per un altro progetto di sperimentazione animale. Il Professor Cesare Galli di Avantea ha annunciato la prossima creazione, nel suo laboratorio di Cremona, del cosiddetto “super-pig”. Nel maiale saranno introdotte malattie neurodegenerative, attraverso la manipolazione genetica, e saranno trasmesse alla sua discendenza con la tecnica della clonazione.
    Lo stesso Professor Galli ha dichiarato essere fallito il tentativo di riprodurre malattie umane nel topo. Il Professore dichiara ora che: “Il nuovo modello animale, per molte malattie umane, è il suino”. In realtà egli persevera nello stesso errore. E’ oggi sempre più riconosciuto che gli esperimenti su animali, di qualsivoglia specie, non possono fornire risposte utili all’uomo. Producono solo enorme sofferenza agli animali e sottraggono tempo e risorse alla vera ricerca scientifica.
    Scriviamo alla Regione Lombardia affinché non conceda l’autorizzazione a questo ennesimo progetto di sperimentazione animale.
    Scriviamo al Presidente della Regione Lombardia, all’Assessore alla Sanità, al Direttore Generale Assessorato Sanità e al Dirigente Unità Organizzativa Veterinaria ai seguenti indirizzi:

    roberto_formigoni@regione.lombardia.it
    luciano_bresciani@regione.lombardia.it
    carlo_lucchina@regione.lombardia.it

    mario_astuti@regione.lombardia.it

    Istruzioni: copiate e incollate solo il testo riportato di seguito e firmate inserendo nome e cognome alla fine della lettera.
     
      ________________________________________________________________________________
     
    Alla c.a. ROBERTO FORMIGONI
    Presidente Regione Lombardia
    roberto_formigoni@regione.lombardia.it
    Alla c.a. LUCIANO BRESCIANI
    Assessore alla Sanità Regione Lombardia
    luciano_bresciani@regione.lombardia.it
    Alla c.a. CARLO LUCCHINA
    Direttore Generale Assessorato Sanità Regione Lombardia
    carlo_lucchina@regione.lombardia.it
    Alla c.a. MARIO ASTUTI
    Dirigente Unità Organizzativa Veterinaria Regione Lombardia
    mario_astuti@regione.lombardia.it

    Gentili Rappresentanti della Regione Lombardia,
     ho appreso con piacere che la Regione Lombardia non ha al momento concesso l’autorizzazione al Professor Cesare Galli per il progetto di ricerca che prevede la creazione di un “super-pig” presso il laboratorio di Tecnologie della Riproduzione Avantea (Cremona).
    Ci appelliamo alla Regione Lombardia affinché tale autorizzazione non venga concessa, per le seguenti ragioni:
    1.   
    Come lo stesso Professor Galli dichiara riferendosi al topo, il modello animale non è idoneo allo studio delle patologie umane. Questo principio vale per qualsiasi specie prescelta, dunque anche per il maiale. Oggi la critica al modello animale per lo studio della medicina umana è emersa chiaramente anche nella conclusione del “VII Congresso Mondiale sui metodi alternativi e l’uso di animali nelle scienze biomediche” (3/09/09): www.aimgroup.eu/2009/WC7/files/PressreleaseSeptember3.pdf
    Lo stesso National Research Council (NRC) degli USA ha pubblicato un rapporto in cui il modello animale è stato, per la valutazione dei rischi tossici, ufficialmente dichiarato poco affidabile. Esistono studi molto accurati sulla sperimentazione animale che dimostrano come il modello animale, diversamente dalla credenza abituale, non solo non abbia aiutato la ricerca medica, ma l’abbia al contrario ostacolata.
    2.   La malattia artificiosamente indotta nell’animale (in questo caso con manipolazione genetica) non ha alcuna somiglianza con la malattia che spontaneamente insorge nell’uomo: lo hanno dichiarato scienziati di fama internazionale, come Sabin e Veronesi. Un solo esempio, tra i tanti, riguarda le malattie neurodegenerative: lo studio di Prineas e Barnell dell’Università di Sidney (New Scientist 28/02/04), durato alcuni anni, ha dimostrato che la Sclerosi Multipla (SM) è dovuta alla morte delle cellule cerebrali che producono mielina, mentre gli studi su animali avevano fatto credere che fosse dovuta al cattivo funzionamento del sistema immunitario. 
    3.   Gli animali geneticamente manipolati devono essere riprodotti con la clonazione affinché le caratteristiche in essi immessi artificialmente non si disperdano. Per questo il “super-pig” è un animale clonato, con tutte le difficoltà, anomalie d i rischi che tale procedimento comporta. Anomalie che rendono ancora più improponibile l’uso del “super-pig” quale modello per l’uomo (“Tutti i cloni hanno difetti genetici. L’allarme del papà di Dolly” La Repubblica 29/4/02).
     4.  Un’altra preoccupazione nei confronti della manipolazione genetica e della clonazione di animali riguarda i brevetti. Gli organismi geneticamente modificati (Ogm) sono coperti da brevetto e, come già si è visto in agricoltura, quest’ultimo determina la loro spinta sul mercato, dovuta ad un interesse privato, che spesso non ha alcuna attinenza con la ricerca del bene comune, ma anzi è in vistoso contrasto con esso.
    5.  Anche la Corte Suprema Svizzera ha oggi confermato una sentenza che nega al Politecnico di Zurigo l’autorizzazione a sperimentare sui macachi, a causa del dubbio valore che tali dati sperimentali possono avere per la conoscenza dell’uomo.

    Per concludere, ogni investimento in studi tanto discutibili e inutili come quello del “super-pig”, oltre ad essere causa di enorme sofferenza negli animali, toglie risorse vitali alla ricerca con reali basi scientifiche e all’indagine clinica.
    Va detto poi che è indispensabile investire nella prevenzione, ad esempio riducendo l’uso dei pesticidi, essendo oramai risaputo che le malattie neurodegenerative hanno come concausa principale l’inquinamento chimico.
    Ci appelliamo a Voi e alle eventuali altre Autorità competenti affinché non autorizzino il Progetto del “super-pig” e neppure altri progetti analoghi in futuro.
    Con cordiali saluti,
     ……………     ……………..

    ________________________________________________________________________________

    EQUIVITA          Comitato Scientifico Antivivisezionista                   e-mail: equivita@equivita.it