• 5xMille, aiutare gli animali non ti costa niente!

  • L’Aquila, il 13 luglio i 5 cani dell’Unità Cinofila Antiveleno entreranno in azione.

    Autore ed | 12 luglio 2010

    AA cane ridotto 

    Il Parco Nazionale del Gran Sasso d’Italia e Monti della Laga, grazie al progetto Life Antidoto, ha  all’attivo una Unità Cinofila Antiveleno, cinque cani e due conduttori, gestita dal Corpo Forestale dello Stato e specializzata nella ricerca di bocconi avvelenati.
    I cani sono stati addestrati in Andalusia (Spagna). Il Progetto Life Antidoto ha previsto  la formazione di due Nuclei Cinofili Antiveleno.Ciascun Nucleo costituito da un conduttore, da cinque cani, addestrati in Andalusia ed in grado di individuare varie tipologie di veleno, da agenti forestali, responsabili dell’attività di polizia e di investigazione, e da un pool di veterinari, competenti per le indagini diagnostiche su esche e su carcasse avvelenate. I Nuclei, uno operativo nel Parco Nazionale del

    Gran Sasso e Monti della Laga ed uno nella Regione Aragona, perlustreranno il territorio per individuare eventuali bocconi avvelenati o cadaveri di animali selvatici e domestici morti per sospetto avvelenamento.
    Il progetto Life Antidoto si prefigge con i Nuclei Cinofili Antiveleno e con la Strategia contro l’uso del veleno lo scopo di fornire gli strumenti per evitare che chi sparge esche avvelenate abbia garantita la quasi totale impunità, come accade oggi.
    Cani, orsi, lupi, cinghiali, volpi sono vittime dirette degli avvelenamenti, a queste dobbiamo aggiungere anche le vittime indirette quali i nibbi reali, i gipeti, i capovaccai, i grifoni, le aquile reali, tutti questi si nutrono degli animali deceduti per avvelenamento, ma anche delle esche avvelenate, che spesso sono carcasse cosparse di veleno.
    Buon lavoro a Dingo, Jonai, Datcha. Maya e Karma, i cinque cani che entreranno in axzione il prossimo 13 luglio.