Baghdad, in tre mesi fucilati 58mila cani randagi. Una strage!
Autore admin | 15 luglio 2010
GeaPress – 13 luglio – L’operazione è stata condotta da venti squadre, composte da due tiratori scelti ed un veterinario cadauna, che per novanta giorni hanno perlustrato tutte le strade della città. I cecchini di Baghdad ora non cercano più solo i potenziali terroristi ma anche i cani vaganti, che si stima siano oltre il milione (1.250.000). Le squadre sono dotate anche di notevoli quantità di bocconi avvelenati, che seminano abbondantemente nei quartieri più poveri della città con il rischio che anche bambini affamati se ne cibino.
Per i randagi nulla è cambiato dal periodo di Saddam Hussein, il regime li uccideva regolarmente!
Per l’ operazione di sterminio sono stati messi a disposizione 25mila euro agitando lo spettro di una possibile incontrollabile epidemia di rabbia.
GeaPress si chiede chi ha finanziato il progetto di sterminio, visto che la municipalità era alla ricerca dei fondi fin dal 2008.
“Stiamo portando a termine è una delle più grandi esecuzione di massa di randagi dai tempi di Saddam Hussein, solo negli ultimi due mesi abbiamo ucciso 58mila cani, a questo punto la vittoria mi sembra vicina” avrebbe sentenziato soddisfatto Mohammed al-Hilly, il capo veterinario della capitale, che rimpiange i tempi del raìs “quando la caccia ai randagi scattava ogni notte.”




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