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  • Uccisioni e sevizie su cani e gatti nella provincia di Napoli.

    Autore ed | 15 luglio 2010

    il popolo in neroGEAPRESS – 13 luglio – 580 cani e gatti uccisi nella sola provincia di Napoli dall’inizio del 2010. E questi sono solo i casi accertati.
    La denuncia è del commissario regionale dei Verdi F.E. Borrelli.
    Avvelenati, investiti, soffocati, annegati, massacrati a colpi di accetta, usati per sacrifici in messe sataniche, dissanguati lentamente privandoli degli arti o degli occhi.
    I luoghi delle stragi sono sempre gli stessi: Monte Faito, Pianura e Castellammare di Stabia, dove il Sindaco fa divieto ai cittadini di sfamare i randagi (vedi
    articolo  GeaPress), scatenando una  polemica con il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini intervenuta contro tale provvedimento. Polemica ancora non sopita a giudicare dalle centinaia di email di protesta rivolte al Sindaco Bobbio che continuano a piovere da tutt’Italia.
    In occasione della strage di Monte Faito, che risale al marzo 2010,  era nato su FaceBook “Il popolo in nero”  (nella foto), oltre 5mila iscritti, che il 21 marzo aveva sfilato, forte di più di 3mila persone, a Castellammare di Stabia per dire basta alla mattanza dei randagi.
    Ma nonostante questi civilissimi cittadini, la zona è infestata da serial killer, come dimostra anche la mattanza dei gatti a Capri, e va detto subito che amministratori e Forze dell’ Ordine devono intervenire immediatamente, a quale numero devono arrivare i morti ammazzati per dichiarare l’emergenza?. (GEAPRESS).