Caccia chiusa? No problem!
Autore ed | 23 febbraio 2011
Tra le vittime anche cani e gatti.
Non fa differenza, che la caccia sia aperta o chiusa in Italia si caccia lo stesso.
Passando dalla definizione di cacciatore a quella di bracconiere, il cacciatore italiano caccia tutto l’anno in territorio nazionale.
E qualche vacanzetta venatoria all’estero non guasta: i prezzi, in genere, sono stracciati.
Ecco un piccolo escursus di episodi di caccia-bracconaggio di questi giorni.
I Carabinieri di Cisternino (BR) hanno pizzicato due cacciatori fasanesi, 70 e 77 anni, uno aveva ucciso quattro uccelli con la
doppietta prestatagli dall’altro.
Perchè i cacciatori, anche nel periodo di pausa venatoria, debbono rispondere, in tema di detenzione ed uso di armi da fuoco,
sempre in base alla normativa sulla caccia? Non dovrebbero essere trattati alla stregua di tutti gli altri cittadini?
Nella provincia di Agrigento sono quasi cinquemila cacciatori residenti. I cacciatori anche bracconieri sono tanti, nonostante
il potenziamento dei controlli da parte del Corpo Forestale dello Stato e delle Guardie venatorie volontarie.
Si caccia di notte, con il faro, con l’utilizzo di richiami acustici elettromagnetici, con le trappole, illegali. Si cacciano specie protette, come
i rapaci. Si caccia nelle zone protette.
La caccia "permessa", poi, può contare sulle offerte per il turismo venatorio, B&B, agriturismi e … uccelli e conigli!
Nella stagione venatoria 2009-2010 sono stati uccisi, legalmente, 10mila conigli e svariate decine di migliaia di uccelli a fronte di 4401
tesserini venatori rilasciati. Per la stagione appena conclusa i tesserini erano 4500 e si aspettano i dati complessivi della strage.
Durante la pausa ufficiale si pensa al ripopolamento faunistico, in effetti solo venatorio, delle prossime vittime.
Logicamente le vittime dei cacciatori-bracconieri non entrano in nessun conteggio ufficiale.
Nel Parco Nazionale del Cilento, sul Monte Cervati, la strage di questi ultimi giorni riguarda i Cervi, immessi alcuni anni fa per il ripopolamento
della specie. La strage si è consumata soprattutto durante le nevicate,quando i Cervi uscivano dai boschi in cerca di cibo. Ma il ritrovamento
di carcasse di cervo non è insolito in tutto il territorio del Parco.
Non sappiamo quanti cervi siano diventati pasto dei "compagni di merenda e di strage"!
Il Sulcis è nella morsa del bracconaggio, rimossi oltre 2500 lacci pronti per uccidere Uccelli, Gatti selvatici, Volpi, Martore, Cinghiali …e Cani.
Stella, femmina di segugio finita in una trappola di acciaio destinata ai cinghiali, assieme a Carrettoni, un beagle maschio, che la ha assistita,
riscaldata e confortata fino al salvataggio, hanno commosso, in questi giorni, gli italiani. La trappola era parte di una delle decine disposte
da un uccellatore lungo un sentiero in località S’Arcu su Schisorgiu di Assemini.
Nella Brianza Oggionese un gatto è stato liberato da una gabbia-trappola, posizionata assieme a due lacci, in un giardino privato. La gabbia
è stata sequestrata dalla Polizia provinciale, il proprietario del fondo è stato denunciato alla Procura di Lecco.
Il gatto deve la vita al tempestivo intervento dei volontari animalisti, che avevano provveduto a segnalare la presenza del gatto agli agenti del
Nucleo Fauniscico della polizia provinciale di Lecco.
Lacci scorsoi per i cinghiali di Arenzano (GE). Erano stati posizionati da molti giorni, presso le alture di Terralba, nel Comune di Arenzano.
Questa volta il cacciatore-bracconiere è stato fotografato mentre era all’azione. Le indagini erano state avviate dopo il ritrovamento dei lacci.
Erano state rilevate anche le tracce di vecchie precedenti catture.
I lacci scorsoi in acciaio, in genere, vengono collocati in abituali punti di apssaggio di cinghiali o caprioli. Per gli imprigionati la morte avviene
per soffocamento, l’animale intrappolato tenta di fuggire ed il laccio scorsoio, assicurato alla base di un trono, si stringe fino a procurare la morte.
A Farnese (VT) i Carabinieri, assieme ai colleghi delle stazioni limitrofe, dopo giorni di pedinamenti ed appostamenti, hanno presidiato gli accessi
della Selva del Lamone, e al calar del giorno sono riusciti a beccare cacciatori- bracconieri.
In quattro si accingevano ad entrare in zona protetta per iniziare una battuta di caccia la cinghiale.
Sequestrati un visore notturno, cartucce a palla, una radio portatile, quattro fucili. Ai quattro sono stati ritirati i libretti ed il porto di fucile ad uso caccia.



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