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  • Pesce d’Aprile? Portachiavi con animali vivi!

    Autore ed | 1 aprile 2011

    portachiavi-con-animali-vivi 

    La notizia è comparsa oggi sul web e, visto che è il primo di aprile, viene da pensare subito ad un "pesce d’aprile".
    Se vivessimo in un’era burlona e giocosa potrebbe essere così, ma se è uno scherzo è veramente di cattivo gusto!

    La notizia si aggiunge alle tante che parlano di orrori e di diritti animali negati che leggiamo, ogni giorno, sulla carta

    stampata e nel web.

    Oggi ci raccontano di un portachiavi, oggetto di uso quotidiano diffuso, praticamente lo abbiamo tutti. Un portachiavi

    può essere un semplice anello di metallo od un gioiello prezioso. Arzigogolato o dal disegno lineare dovrebbe rimanere

    quello che è: un oggetto. 

    Invece in questi oggetti sarebbero "inclusi"  piccoli animali, per la precisione una tartarughina o due pesciolini.
    Cosa c’entra un animaletto con un raccoglitore/contenitore di chiavi? La beffa più crudele  è che proprio chi di chiavi

    non avrebbe bisogno sia condannato, seppur virtualmente, ad una tomba colorata ed asfissiante.

    Bella educazione per le nuove generazioni! Che malefico consiglio per gli aguzzini!
    Imprigionare un animaletto, in contenitore trasparente chiuso ermeticamente assieme a dell’acqua colorata è il massimo

    della crudeltà e dell’aberrazione!
    Eppure, secondo quanto diffuso dal web, accadrebbe. In Cina.
    I vari articoli apparsi quest’oggi riferiscono anche di una dichiarazione di un  direttore di una  ONG, la  Capital Animal

    Welfare Association.

    Queste  boîte à neige criminali pare siano vendute nelle stazioni della metropolitana e sui marciapiedi,  insomma fanno

    pendant con i distributori di granchi vivi di Nachino.

    Il direttore, tale Quin Xiaona, avrebbe dichiarato dichiarato che alcuni passanti, presi dalla compassione, comprerebbero

    i  portachiavi-tombe pur di liberare le tartarughine o i pesci imprigionati. Per chi sceglie la strada della denuncia la delusione

    è grande; secondo il direttore  in Cina sarebbe  vietata solo la vendita di animali selvatici, ma le tartarughine utilizzate , provenienti

    dal Brasile, ed i pesci non sono considerati tali. Lamenta, infine, che la maggior parte degli acquirenti non sia mossa proprio

    dalla  compassione!